Waste paper: i numeri discordanti di un mercato in crescita che non è seguito da un trend positivo dei trasporti

Export di carta da macero: perché più volumi non significano più trasporti

Negli ultimi anni l’export di waste paper (carta da macero) ha attraversato forti oscillazioni. A spingere il mercato sono stati soprattutto la domanda asiatica, le difficoltà logistiche seguite alla pandemia di Covid-19 e le tensioni geopolitiche che hanno complicato gli scambi commerciali globali.

L’Italia resta uno dei principali produttori ed esportatori europei di carta da macero, ma sta progressivamente spostando il proprio baricentro verso un maggiore utilizzo interno della materia prima riciclata. Questo riequilibrio riduce la dipendenza dai mercati lontani e spiega perché l’aumento dei volumi raccolti non si traduce automaticamente in un incremento proporzionale dei trasporti internazionali.

Carta da macero in Italia: crescita del riciclo e più consumo domestico

Grazie a una raccolta differenziata diffusa e a un’industria cartaria solida, l’Italia ha consolidato la sua posizione tra i primi Paesi europei per produzione di carta da macero.

Negli ultimi anni i consumi interni sono aumentati, soprattutto nel comparto del packaging, mentre le esportazioni verso l’estero hanno rallentato. Il risultato è un riequilibrio strutturale del mercato: una quota sempre maggiore di macero viene oggi riutilizzata all’interno dei confini nazionali anziché spedita oltre confine.

Nonostante alcune complessità burocratiche, il riciclo della carta resta uno dei punti di forza del sistema italiano, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare.

Mercato europeo della carta: packaging resiliente e prezzi in rialzo

A livello europeo la produzione cartaria ha registrato una fase di rallentamento, ma il segmento delle carte per imballaggio continua a mostrare una buona tenuta ed è ancora il principale motore della domanda.

I flussi di carta da macero si concentrano soprattutto verso India, Indonesia e Turchia, che assorbono gran parte delle esportazioni europee. Questa concentrazione geografica crea però una forte vulnerabilità legata ai prezzi, ai costi energetici e alla disponibilità di trasporto.

L’aumento della domanda e il caro-energia hanno spinto al rialzo i prezzi delle carte per packaging, invertendo la tendenza al ribasso osservata negli anni precedenti.

    Export italiano di waste paper verso Asia e Mediterraneo: rotte instabili

    L’export italiano di carta da macero verso il Far East, in particolare India e Pakistan, ha alternato fasi di boom a periodi di contrazione, influenzati da restrizioni locali e forti fluttuazioni della domanda.

    Nel bacino del Mediterraneo, Turchia ed Egitto rappresentano mercati vicini e in crescita. Tuttavia, gli attacchi degli Houthi e le criticità nel Canale di Suez hanno costretto molte navi a deviare dal Capo di Buona Speranza, con un significativo allungamento dei tempi di navigazione.

    Nel complesso l’export resta un pilastro del settore, ma con volumi inferiori rispetto ai picchi raggiunti nel recente passato.

    Logistica marittima post-Covid: aumento dei costi e pressione sui prezzi CIF

    Dal periodo post-pandemico in poi, la logistica marittima ha inciso in modo determinante sui prezzi CIF (Cost, Insurance and Freight) della carta da macero.

    Surcharge stagionali, adeguamenti per il carburante, congestioni portuali e riduzione della capacità di stiva hanno fatto crescere sensibilmente i costi delle spedizioni verso l’Asia. Le crisi nel Mar Rosso hanno ulteriormente peggiorato il quadro, causando ritardi e minore affidabilità dei servizi.

    Anche i costi terrestri per raggiungere porti come Genova e La Spezia sono aumentati a causa di code, sovraccarichi e maggiorazioni portuali. Tutto ciò ha portato a prezzi all’arrivo molto più alti rispetto al periodo pre-pandemia, comprimendo i margini degli esportatori italiani.

    Prospettive 2026 per la carta da macero: domanda in ripresa ma mercato vulnerabile

    Guardando al 2026, la domanda europea di packaging è attesa in graduale ripresa, sostenuta da consumi interni stabili e da un impegno crescente verso l’economia circolare.

    Il mercato della carta da macero resta però esposto alle fluttuazioni della domanda asiatica e mediterranea. Le rotte verso il Far East e verso Paesi come Turchia ed Egitto continueranno a richiedere elevata efficienza logistica per mantenere competitivi i prezzi CIF italiani.

    Congestioni portuali, surcharge variabili e instabilità geopolitica resteranno fattori chiave da monitorare per la sostenibilità dell’export nel medio periodo.