San Giorgio del Porto consegna Green Heart, seconda unità della linea “Green”
Il cantiere San Giorgio del Porto ha consegnato Green Heart, la seconda unità della innovativa linea “Green”, progettata e costruita interamente in Italia. La nave, battezzata a giugno, è entrata a far parte della flotta di Genova Trasporti Marittimi.
Come la prima unità, Green Pearl, anche Green Heart ha incarnato i più avanzati standard di sostenibilità e tecnologia, posizionandosi all’avanguardia nel panorama navale europeo. Si trattava di una nave ibrida ad altissima densità tecnologica, dotata di un sofisticato sistema a batterie in grado di coprire fino al 25% della propulsione a zero emissioni, oltre che di motori dual fuel alimentabili a metanolo e biometanolo.
Con la consegna di Green Heart, San Giorgio del Porto ha ulteriormente rafforzato lo standard del “Green & Tech Shipbuilding”, un settore in forte espansione a livello globale ma ancora poco presidiato in Italia. Il cantiere ha scelto di investire in questa direzione, confermandosi uno degli attori più dinamici nella transizione energetica del comparto marittimo.
Genova Trasporti Marittimi ha continuato a operare come veicolo armatoriale dedicato a progetti navali ad alta tecnologia, supportando la transizione energetica con un order book consolidato di nuove unità dual fuel. La società si è rivolta a operatori in cerca di navi tailor made, accompagnando tutte le fasi di progettazione e costruzione, per poi cedere le unità, in tutto o in parte, a operatori di trasporto o a strutture di distribuzione dei nuovi carburanti.
Lo scafo della Green Heart è stato costruito presso lo stabilimento del gruppo GIN a Piombino, varato a fine 2024 e successivamente trasferito a Genova per l’allestimento finale tramite la barge semisommergibile Arcalupa, simbolo dell’integrazione operativa tra i poli produttivi del gruppo a Genova, Piombino e Marsiglia.
Con Green Heart, San Giorgio del Porto ha ribadito la propria visione industriale: unire innovazione, sostenibilità e capacità produttiva, riportando l’Italia al centro del nuovo scenario dello shipping green e tecnologico.
